Lo stalking continua…

20Speravo di non dover tornare sempre sullo stesso argomento ma purtroppo il problema che da anni mi porto sulle spalle si ripresenta puntuale.

Il titolo evidentemente provocatorio denuncia un’effettiva situazione di persecuzione che nulla ha a che vedere con la legittima difesa e neanche con il legittimo attacco.

Proprio oggi ho ricevuto l’ennesima denuncia della signora Lorita Tinelli, anche se questa volta sono addirittura accomunata ad altre persone e quindi non sono neanche l’unica indagata.

Bando alle chiacchiere vane e tanto più ai piagnistei e al vittimismo dei quali ben avvezza è altra persona, posto qui l’atto di citazione ricevuto oggi.

Naturalmente io parlo solo per me e per questo motivo ho cancellato i nomi degli altri indagati.

 

A parte il fatto che l’accusa è davvero fantasiosa, quello che balza agli occhi è che io sia additata, certamente dalla Tinelli (e da chi altri se no?) addirittura come RECIDIVA.

Essere recidivi vuol dire che negli ultimi due anni si è stati condannati per lo stesso reato.

Ora, io non sono MAI stata condannata nè per questo nè per altri reati, nè negli ultimi due anni nè in tutti gli anni della mia vita e ricordo ai lettori che tutte le denunce fatte contro di me dalla signora Tinelli sono state archiviate per “infondatezza della notizia di reato”: quindi finora tutti i magistrati, in tutte le Procure dove la signora ha fatto pervenire denunce contro di me si son trovati a dover ammettere che le notizie di reato fornite dalla Tinelli erano false, erano infondate, senza fondamento, inventate.

Bel colpo direi per una seria professionista quale la signora si pregia di essere. Senza poi aggiungere quello che è risultato dal processo Arkeon nel quale ha tentato di coinvolgere anche la sottoscritta (e vi tenta ancora con questa ultima denuncia).

Per chi avesse ancora qualche piccolo dubbio su quanto affermo (e FIRMO) posto qui i miei estratti dal casellario giudiziario. Io credo che sia grave indurre perfino un magistrato in un errore così grossolano.

Certo è che al magistrato ci sarebbero voluti effettivi tre minuti di “serrate indagini” per verificare la mia posizione: bastava collegarsi e verificare la mia condanna per il reato ascrittomi. Invece, probabilmente su continua lamentela della signora (o meglio del suo avvocato al quale ha fatto credere la solita pappardella in cui lei è vittima di tutto e di tutti – chissà perché la Tinelli cambia continuamente avvocati) il magistrato, per scrollarsi di dosso la noia dell'”assedio” ha preferito scrivere quello che gli è stato detto senza nemmeno verificare. E così mi ritrovo con l’ennesima denuncia che si rivelerà spero infondata come tutte le altre, e perdi più accusata di una recidività che non ho mai avuto.

Questo la dice lunga soprattutto sull’altissima professionalità della mia accusatrice.

Quand’è che la finiamo signora Tinelli di rompere le scatole? Quand’è che comincerà a lavorare seriamente lasciando vivere gli altri? Dieci denunce ancora non bastano a placarla e a suggerirle di dedicarsi ad altro nella vita?

Di buono c’è che questa denuncia mi riapre i termini per presentare finalmente il conto alla signora con una controdenuncia bella corposa: finora non l’ho fatto ma adesso credo proprio sia giunto il momento.

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